About Me

Sono un economista nato a Siena nel 1982. La scuola di pensiero a cui mi sento più vicino, quella classica-Keynesiana, è orientata all’economia di mercato e al liberalismo sociale e la riassumerei nel perseguimento di una crescita equilibrata tra domanda domestica e produzione orientata all’export, volta al mantenimento di un bilanciato saldo commerciale con l’estero (quindi né surplus, né deficit). Questo affinché la domanda interna possa espandersi anche se finanziata a deficit pubblico, se al contempo la produzione orientata all’esportazione consenta una crescita della produttività del lavoro quindi della competitività dell’industria manifatturiera da esportazione.

Nel corso della mia formazione accademica, ho conseguito un LL.M. in Banking and Securities Law presso la Propter Homines Chair della Universitat Liechtenstein, finanziato da una scholarship della medesima Propter Homines Chair. La mia tesi di dottorato PhD analizza il funzionamento del sistema monetario moderno in assenza di standard monetario con un sistema bancario a riserva frazionaria e valuta fiat, oltre agli effetti dell’accumulo di deficit e surplus commerciali in termini di saldo delle conto delle partite correnti. Ulteriori informazioni su lucabindi.com

Attualmente sto elaborando un progetto d’investimento in Myanmar, volto a finanziare una produzione di prodotti alimentari esportabili nelle economie limitrofe di Cina e India, come a quelle dell’ASEAN, l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico. Inoltre, sto anche seguendo gli sviluppi della crisi del debito estero del Venezuela quindi il rischio default e l’iperinflazione che ne consegue. Ulteriori informazioni su emerginginvest.com

Secondo una mia analisi denominata Bindi Hypothesis, ipotizzo che nei prossimi anni i capitali possano affluire verso l’eurozona, rafforzando il cambio dell’euro quale seconda valuta di riserva mondiale, nei confronti del dollaro statunitense quale prima valuta di riserva internazionale. Questo potrebbe generare un afflusso di capitali verso la periferia dell’eurozona e una finanziarizzazione della sua economia in modo speculare a quanto accaduto tra il 2002 e il 2008.

Perciò propongo la realizzazione di un fondo d’investimento privato denominato Senensis che raccolga i conferimenti di investitori under45 di Siena e volto a finanziare la costituzione di nuova attività d’impresa nei campi dei media in lingua inglese The Siena Times, dell’esportazione di manufatti prodotti dall’economia domestica Siena Export, della sicurezza informatica Siena Cyber Security, delle moderne tecnologie finanziarie Siena Fintech e Siena Rating.

I am an Italian economist that was born in Siena in 1982. My background is in banking and securities law and the functioning of the global monetary and financial systems.

Siena Paradiso – Safe Haven is a project to be presented at the elections that will take place in Siena in 2018, aimed at rendering Siena an international financial center through the foundation of the private wealth fund Senensis intended to provide financing for funding the business creation of new companies operating in the international media The Siena Times, the export of domestically manufactured goods Siena Export, the cyber security Siena Cyber Security, the financial technology Siena Fintech and Siena Rating.

In a paper named “Bindi Hypothesis”, I hypothesize the inflow of capital into the eurozone and the strengthening of the euro that is the second global reserve currency with respect to the US dollar that is the first international reserve currency. In this case I would expect that foreign capital will flow into the southern periphery of the eurozone, as it happened during the first decade of the adoption of the European monetary union since 2002 until 2008.


Archive

Show more

Presentazione del Progetto Siena Paradiso



Siena, 2 dicembre 2017


Oggetto: Presentazione del Progetto Siena Paradiso




Alla Cortese Attenzione dei media di Siena:

Rispettabile Direttore,

Con questo messaggio desidero rendere pubbliche le mie intenzioni di presentare un progetto di rilancio economico e finanziario della Città di Siena alle prossime elezioni del 2018, denominato Siena Paradiso.

Nel progetto di rilancio del tessuto produttivo di Siena intendo seguire il criterio della valutazione economica e del ciclo dei capitali internazionali. A questo link è possibile trovare un chiarimento sulla mia visione del funzionamento del ciclo dei capitali e dell’impatto che questo genera sulla valuta, quindi sull’economia domestica. Lo scenario, che ipotizzo potrebbe riguardare Siena e l’intera periferia dell’eurozona, viene denominato “Bindi Hypothesis” in quanto costituisce una possibile evoluzione del ciclo finanziario della periferia dell’eurozona che chi scrive ha redatto con l’obiettivo di divulgarlo alla propria generazione di under45 e non solo.

La candidatura è volta al rilancio dell’economia domestica e a rendere Siena una piazza finanziaria di portata internazionale. Ed è rivolta principalmente a quella generazione di under45 a cui appartengo, che ovunque nel Paese – Siena lo rappresenta in modo eccellente – si è trovata ingabbiata nella perdita di competitività del nostro sistema produttivo dovuta alla stagnante crescita della produttività del lavoro, che chi scrive imputa alla combinazione fortemente deleteria tra cambio fisso (la valuta unica euro), reddito fisso, posto fisso per cui ad ogni crisi ciclica la correzione dei disequilibri commerciali con l’estero viene corretta attraverso l’introduzione di austerity fiscale addizionale. 

Questa mira non tanto a rilanciare la produttività del lavoro quindi la competitività del sistema produttivo, bensì a ridurre i consumi interni anche dei beni importati per correggere eventuali deficit di competitività con l’estero (esportazioni nette negative quindi esportazioni < importazioni, dovute ad un cambio sopravvalutato dall’afflusso di capitali speculativi dall’estero). Inoltre l’introduzione di austerity fiscale corregge eventuali deficit commerciali con l’estero attraverso la svalutazione interna per deflazione salariale, rendendo più economica la produzione domestica.

Per quanto concerne l’allocazione delle risorse reperite mediante fiscalità generale quindi anche inasprimento fiscale (che poi nelle fasi espansive non viene più allentato), meritano menzione i “Trasferimenti dal Bilancio dello Stato” per l’equivalente di 107 miliardi di euro al Bilancio dell’INPS (fonte: Bilancio di Previsione INPS 2017, Tomo I, pp. 280 e 287) che denota un massiccio trasferimento di ricchezza reperita attraverso la tassazione anche degli under45. Una eccessiva pressione fiscale non solo disincentiva la produzione, ma nel caso del trasferimento del gettito fiscale alle generazioni precedenti non può che rendere l’allocazione del capitale più diseguale (appunto per l’effetto della tassazione, incredibile assurdità!) e disincentivare la costituzione di nuova piccola e media impresa che appunto nel sistema capitalistico di mercato contribuisce in modo efficace alla generazione di nuova ricchezza attraverso il dinamismo della sua innovazione, del suo adattamento a nuovi condizioni economiche e finanziarie e alla generazione di nuova occupazione.

La questione richiederebbe un immediato dibattito politico e una pronta risposta dalle istituzioni, in quanto una tale politica di trasferimento dalle nuove generazioni alle vecchie generazioni non può che aggravare il devastante fenomeno dell’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite, che non potrà che indebolire la solidità delle finanze pubbliche qualora non fossero approntati immediati correttivi.

Inoltre si rammenta quanto l’euro sia una valuta di riserva globale, accettata in tutto il mondo in cambio di merci e servizi. Questo richiede alla nostra economia un dinamismo e una duttilità intellettuale tali da consentirci di adattare in modo efficiente il sistema produttivo domestico alle fasi di espansione del ciclo finanziario (afflusso dei capitali e rafforzamento della valuta) come a quelle fasi di contrazione del ciclo finanziario (deflusso dei capitali e indebolimento della valuta).

La generazione under45 oggi non possiede né i fondamentali macroeconomici necessari ad orientarsi nel mondo del capitalismo globale, né una visione del funzionamento del sistema economico e finanziario in cui sono costretti per forza di cose ad interagire. Il primo passo di un progetto di aggregazione denominato Siena Paradiso sarà quindi quello di offrire alla generazione di under45 quei fondamentali che ancora non possiede affinché l’orientamento in un mondo radicalmente cambiato possa tornare ad essere possibile anche a chi è arrivato dopo.

Un’ultima precisazione: sono un fervente sostenitore dell’economia di mercato e dei suoi vantaggi in termini di benessere e di allocazione efficiente del capitale in progetti d’investimento produttivo. La condizione è appunto che rendano utilità a chi li ha finanziati, quindi che non producano devastanti perdite da socializzare attraverso l’intervento esterno o bail-out della fiscalità pubblica, che si troverebbe ad impiegare risorse che potrebbero altrimenti finanziare beni capitali d’investimento e servizi ai cittadini di pubblica utilità. In un contesto in cui le politiche monetarie ultraespansive hanno generato distorsioni nei prezzi degli attivi patrimoniali, sia di natura reale che finanziaria, sussidiando i prezzi degli attivi e impedendo la ristrutturazione del sistema economico ad allocazioni più efficienti e produttive.

Con l’augurio che questo possa contribuire a generare una maggiore consapevolezza diffusa tra la nostra generazione di under45, nell’aspettativa che si possa rompere almeno uno degli anelli della catena che inchioda un sistema economico a bassa produttività del lavoro e scarsa competitività con l’estero – “cambio fisso - reddito fisso - posto fisso” che rende il nostro Paese una vera e propria cellula veterocomunista nell’eurozona! – porgo i miei più sentiti auguri di un futuro prospero e denso di opportunità per la nostra generazione di under45, a Siena, in Italia come nel mondo.

Disponibile, oltre che lieto, a partecipare ad un confronto pubblico che sia volto innanzitutto alla divulgazione oltre che al chiarimento del funzionamento del sistema economico finanziario moderno in cui ci troviamo ad interagire col mondo intero.

Cordialmente,
Luca Bindi, LL.M. (Vaduz)

Per un contatto email con l’autore scrivere a: sienaparadiso@gmail.com oppure a info.senensis@gmail.com



Note:

Al fine di consentire una piena consapevolezza dell’economia in cui ci troviamo ad interagire, desidero segnalare alla cortese attenzione del lettore under45 la lettura di due miei elaborati, in cui si delinea il funzionamento dell’attuale sistema monetario e finanziario in una economia aperta e globale:

Bindi Luca, Guida a Il Sistema Monetario e Finanziario – Ad uso degli under45 (link)

Bindi Luca, Bindi Hypothesis: Una Nuova Crisi Globale Finanziaria e un Flusso di Capitali dall’Eurozona “Core” verso la Periferia? (link)

*Nelle prossime settimane seguirà una traduzione in inglese delle proposte e delle analisi presentate, affinché i lettori e potenziali investitori dall’estero possano seguire gli sviluppi del progetto di rilancio che viene proposto, appunto per rimarcare la vocazione all’esportazione di beni e servizi oltre alla adattabilità al flusso dei capitali internazionali verso (e da) la valuta di riserva internazionale euro, quali requisiti necessari alla prosperità e al benessere dell’economia domestica.

**Le informazioni qui presentate NON costituiscono alcuna forma di consulenza finanziaria. Il lettore è pregato di prendere atto che le informazioni pubblicate non costituiscono una sollecitazione al pubblico risparmio. Il contenuto dell’articolo è da considerarsi finalizzato solamente ad informazione generale.

Per errori, omissioni, materiale coperto da copyright il lettore è pregato di contattare l’autore a sienaparadiso@gmail.com o info.senensis@gmail.com

Popular Posts